Metodo norvegese al posto del cappotto termico: risparmi e stai al caldo

La Norvegia e i Paesi nordici stanno guidando lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo dell’isolamento termico.

Loro sì che se ne intendono viste le temperature che devono affrontare per la maggior parte dell’anno. I Paesi scandinavi offrono alternative al tradizionale cappotto esterno che sono spesso più economiche, più semplici da installare e con un maggiore potenziale di efficienza energetica, soprattutto negli edifici datati.

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Metodo norvegese al posto del cappotto termico: risparmi e stai al caldo – pstsa.it

Queste soluzioni di ultima generazione mirano a superare i limiti del cappotto (alti costi, tempi di posa lunghi e invasività) concentrandosi su materiali sottili e interventi interni. La tecnologia che sta emergendo con maggiore enfasi nei Paesi nordici, e che promette di scaldare il doppio con un costo inferiore, si basa su materiali ad altissima efficienza e spessore ridotto.

La novità consiste nell’uso di pannelli isolanti di ultima generazione composti da materiali come l’aerogel e fibre minerali. L’aerogel, in particolare, è noto per avere una conduttività termica eccezionalmente bassa (la più bassa sul mercato). La grande forza di questa soluzione è il rapporto tra prestazioni e ingombro. Un cappotto realizzato con soli 5 cm di aerogel può garantire le medesime performance di un tradizionale cappotto in EPS (polistirene espanso) da 14 cm.

I pannelli che scaldano il doppio e costano molto meno

Questi pannelli sottili sono ideali per l’applicazione sulle pareti interne degli edifici. Ciò elimina la necessità di ponteggi complessi e di modifiche strutturali esterne, rendendo l’intervento meno invasivo, più rapido e quindi molto più economico (fino a metà costo, secondo alcune fonti, rispetto all’esterno).

termosifone con disegno casetta e sciarpa intorno
I pannelli che scaldano il doppio e costano molto meno – pstsa.it

Un’altra frontiera è rappresentata dai trattamenti superficiali basati sulla nanotecnologia, come intonaci e rasanti termoriflettenti. Questi materiali contengono microsfere che intrappolano l’aria (effetto thermos) e hanno un forte potere riflettente, riducendo la dispersione termica. Questi trattamenti sono l’ideale quando non è possibile applicare un sistema a spessore (ad esempio in condomini o su facciate storiche) o quando si vogliono preservare fregi e decori dell’edificio.

L’idea norvegese, basata su soluzioni interne a basso spessore, si sta diffondendo perché risolve i principali problemi del cappotto tradizionale. L’intervento è generalmente meno oneroso perché non richiede grandi opere edili o mesi di ponteggi. I lavori sono molto più rapidi, minimizzando i disagi per gli abitanti. È una soluzione perfetta per gli edifici multipiano e per i centri urbani dove le ristrutturazioni complesse sono difficili da gestire.

L’isolamento con questi nuovi materiali rientra, comunque, tra gli interventi agevolati dalle detrazioni fiscali (come l’Ecobonus), rendendo l’investimento ancora più conveniente.

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